GAETA Tribunale Gaeta, delude il Consiglio congiunto dei Comuni del Golfo
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Martedì, 24 Settembre 2013 19:49
- Scritto da Roberto Mari

Il Consiglio congiunto, tenutosi ieri mattina presso il palazzo di giustizia di Calegna, con la partecipazione di tutti i Comuni del Golfo, di parlamentari ed avvocati non ha dato l’esito auspicato ma ha invece dimostrato una spaccatura, una disunione fra i sindaci dei nove Comuni del Golfo di Gaeta.
Voluto fortemente dal sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, il Consiglio avrebbe dovuto adottare all'unanimità una delibera intesa a difendere il tribunale di Gaeta ossia il mantenimento della sede distaccata del sud pontino.
Dopo la protesta civile e l’occupazione della struttura giudiziaria a Calegna da parte degli avvocati aderenti all’Associazione del Sud Pontino, l’amministrazione di Gaeta aveva concordato con i Comuni limitrofi la convocazione di un Consiglio Comunale congiunto del Golfo, con un unico punto all'ordine del giorno: «Nuova geografia giudiziaria. Soppressione Tribunale di Gaeta. Determinazioni». L'obiettivo era di approvare una delibera comune che desse più forza alle ragioni del «no» in merito alla chiusura del Tribunale di Gaeta, nel confronto con il Governo centrale. L'atto consiliare congiunto sarà infatti sottoposto al Ministro Cancellieri.
Alla seduta sono stati invitati a partecipare oltre ai Consigli Comunali dei Comuni di Itri, Minturno, Castelforte, SS. Cosma e
Damiano, Formia, Spigno Saturnia, Ponza e Ventotene, anche gli avvocati ed i parlamentari della provincia pontina. Al dibattito, aperto dall’intervento del presidente degli avvocati del sud pontino Pasqualino Magliuzzi che ha spiegato le ragioni della protesta, hanno partecipato tutti i sindaci, alcuni consiglieri comunali ed avvocati, fra cui il presidente dell’ordine degli avvocati di Latina Giovanni Malinconico.
«Comunque io non mollo - ha commentato con amarezza il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano nell'intervento di chiusura del Consiglio - deluso dalla mancata unità dei sindaci del sud pontino che li avrebbe dovuto vedere uniti, probabilmente per la prima volta nella storia del Golfo, e decisi a portare avanti con il massimo impegno una battaglia che li coinvolgeva tutti. D'altronde la posta in gioco è davvero alta: la sicurezza e la salvaguardia dell'intero territorio e della sua popolazione».
«La cancellazione della sede distaccata di Gaeta dalla geografia giudiziaria nazionale è una gravissima offesa ai cittadini del Sud Pontino – ha sottolineato Mitrano – poiché li priva di un servizio indispensabile anche per arginare le infiltrazioni della criminalità organizzata. Ritenevo che tutti fossimo intenzionati ad uscire dal Consiglio Comunale congiunto ancora più determinati nell'affermare il nostro «no» alla chiusura del Tribunale di Gaeta, ma ho dovuto purtroppo constatare che i Comuni del Golfo sono purtroppo disuniti, perdendo un'occasione storica e facendo invece il gioco di chi, politici o tecnocrati, vuole chiudere la struttura di Gaeta, privilegiando il tribunale di Cassino».
Difatti, la delibera è stata approvata nella seduta di ieri dai consigli comunali di Gaeta e Formia(essendoci il numero legale dei due consessi civici) mentre i sindaci dei Comuni di Itri, Ventotene e Minturno hanno assicurato il voto favorevole dei loro consigli comunali che l'approveranno in settimana. La disunione: assente il Comune di Ponza, propendevano per il tribunale di Cassino i sindaci dei Comuni di Castelforte, SS. Cosma e Damiano e Spigno Saturnia per ragioni di distanza: quasi due ore per raggiungere Latina a fronte dei 45 minuti che occorrono per arrivare a Cassino! Tuttavia, dagli interventi del sen. Claudio Moscardelli e del sen. Michele Forte pare che uno spiraglio possa aprirsi perché la sede distaccata del tribunale di Latina possa rimanere a Gaeta.
