Italian English French German Spanish
TwitterFacebookYoutubeBlogger
Lunedì, 4 Maggio 2026 00:19

GAETA Perché il sindaco Mitrano è stato a Capo Verde?


Durante questa settimana appena conclusa, sui social network se ne sono lette di cotte e di crude a proposito della presenza del sindaco Cosmo Mitrano, dell’assessore Alessandro Vona e del consigliere comunale Pina Rosato a Capo Verde. Il popolo dei social network locali si è sbizzarrito a fare commenti, molti dei quali infarciti di illazioni, che ruotano sull’unica notizia di cui tutti erano a conoscenza: il sindaco è a Capo Verde.

 

Perché a Capo Verde? A far cosa? A spese di chi? A questi interrogativi si leggono le risposte più strambalate, tipo «il sindaco è in gita a Capo Verde a divertirsi a spese della collettività». Niente di più falso. Prima di emettere verdetti così trincianti e lanciarli sulla rete, sarebbe invece bene riflettere prima di scrivere e attendere di sapere davvero come sono andate le cose per poi commentarle criticandole o elogiandole.

Partiamo dalla prima domanda: perché a Capo Verde? Perché il presidente della Repubblica di Capo Verde è Jorge Carlos Fonseca, il quale ha accolto ed ospitato Mitrano e la sua delegazione in veste di presidente onorario del Festival Sete Sóis Sete Luas. Quindi non un centesimo è uscito dalle casse del Comune.

Cosa è andato a fare Mitrano a Capo Verde? A sottoscrivere un protocollo di adesione alla rete culturale del Festival Sete Sois Sete Lóis cui aderiscono 33 città di 11 diversi Paesi: Brasile, Capo Verde, Croazia, Francia, Grecia, Israele, Italia, Marocco, Portogallo, Romania e Spagna. Di questo hanno dato risalto le varie edizioni dei giornali e telegiornali dell'arcipelago.

Obiettivo dei Paesi che aderiscono è quello di «promuovere e sviluppare i rapporti con il territorio e con l'associazionismo delle città ove il Festival ha luogo, favorendo scambi a livello di scuole e di gruppi culturali»; inoltre si evidenzia l'impegno a «realizzare una politica di forte dialogo interculturale tra i Paesi delle due rive del Mediterraneo e del mondo lusofono». E ancora: il protocollo sottoscritto dai Paesi che fanno parte della Rete del Festival Sete Sóis Sete Luas (SSSL) prevede anche l'applicazione del sistema win-win, cioè che ogni iniziativa fra le parti debba essere «vantaggiosa per tutti».

Ultima domanda: a spese di chi? Non certo del Comune di Gaeta. La delegazione è stata ospite del Presidente della Repubblica capoverdiana e di altre municipalità isolane. Il popolo dei network può essere soddisfatto o meno di questa missione internazionale. Una cosa però è certa. Applicando alla missione a Capo Verde il sistema di analisi costi-benefici, la risposta che viene spontanea e naturale è che si tratta di un investimento culturale e turistico che potrebbe portare notevoli benefici alla città di Gaeta.  Il tutto, a costo zero per la collettività, non essendo le spese di viaggio e soggiorno a carico del Comune.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video Notizie

Clicca Mi Piace e resta sempre aggiornato!

Console Debug Joomla!