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Lunedì, 4 Maggio 2026 01:12

GAETA Liberazione Marò, striscione dei Marinai


Il Gruppo di Gaeta dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia (ANMI), in adesione a quanto auspicato dalla Presidenza Nazionale, in coincidenza della manifestazione organizzata dai familiari a Roma per il 23 novembre, si è recato presso il municipio di Gaeta per manifestare il solidale pensiero di tutti i Marinai locali ai familiari dei Sottufficiali del "San Marco" Latorre Massimiliano e Girone Salvatore trattenuti illegalmente in India.

La rappresentanza, in divisa sociale e vessillo, è stata accolta dal Presidente del Consiglio Comunale, Luigi Coscione. Nell'incontro sono stati evidenziati il desiderio e la necessità di cercare una soluzione onorevole e dignitosa della vicenda, nel rispetto del diritto e delle regole degli accordi internazionali.

E per questo motivo, si è rivolto un caldo invito affinché gli Amministratori del Comune, senza distinzione di connotazioni politiche o partitiche, si facciano a loro volta carico di sensibilizzare la pubblica opinione ed i governanti sulla vicenda che vede trattenuti in India, da mesi e mesi, due cittadini italiani senza prospettive di soluzione immediata.

Il Presidente Coscione, riconosciute valide e giustificate le motivazioni rappresentate, ha favorevolmente accolto la richiesta di far apporre sulla facciata del municipio uno striscione a favore dei due Marò. Quindi lo striscione è stato consegnato dal Presidente del Gruppo ANMI di Gaeta nelle mani del dott. Coscione che ne ha immediatamente disposto l'esposizione sulla facciata del Municipio al termine dell'incontro.   

   

Perché abbiamo organizzato e partecipiamo alle manifestazioni del 23 novembre

L'Associazione Nazionale Marinai d'Italia (ANMI), accogliendo l'invito dei familiari dei Sottufficiali Latorre e Girone, ancora illegalmente trattenuti in India, ha aderito alla manifestazione da essi organizzata in Roma il giorno 23 novembre ed ha invitato tutti i soci a intervenire in divisa sociale e con i vessilli. Parimenti, ha invitato tutti i Gruppi in tutte le sedi d'Italia, qualora fossero impossibilitati a intervenire a detta manifestazione romana, a radunarsi nei pressi dei rispettivi municipi per esprimere vicinanza e partecipazione a distanza nonché esprimere ai sindaci il solidale pensiero dei marinai.

Non poteva, infatti, rimanere inascoltato l'appello rivolto all'Associazione di tutti i Marinai d'Italia per essere accanto a coloro che soffrono di una situazione che si trascina da mesi e mesi senza una parvenza di possibile soluzione onorevole e dignitosa per i due Sottufficiali, per la Marina e per l'Italia. Scopo della manifestazione, pacifica, senza connotazioni politiche o partitiche, senza arrecare disturbo ai cittadini, aperta alla partecipazione di tutti, è esclusivamente quello di sensibilizzare la pubblica opinione, ignara degli sviluppi e non informata a dovere sul problema apertosi con l'indebito e illegittimo l'arresto di
due soldati italiani da parte delle autorità indiane.

Troppo saltuari, infatti, giudichiamo essere i resoconti giornalistici rispetto all'inaudita gravità della vicenda, ritenendo viceversa che gli Italiani avrebbero diritto a un'informazione costante, ripetuta ed esatta circa lo status delle trattative e i possibili sviluppi. Infatti, una pubblica opinione mantenuta attenta e vigile, dovrebbe essere considerata la prima fonte di sostegno
all'azione di un governo. Altrettanto forte deve essere il messaggio che la manifestazione intende rivolgere proprio alle autorità di governo, alle quali è legittimamente affidato il compito della trattativa. Sappiano i nostri governanti che dietro alla loro attività possono sempre contare sull'incondizionato appoggio dei milioni di commilitoni dei due Sottufficiali, sulle loro indomabili famiglie. Sappiano che mai e poi mai lasceranno soli e nel dimenticatoio questi marinai d'Italia che patiscono un'ingiustizia come conseguenza dell'avere fatto, come tutti noi nella nostra vita, esclusivamente il proprio dovere in obbedienza alle leggi e alle regole impartite dal legittimo governo italiano.

Le nostre autorità di governo, perciò, prendano atto di questo spassionato, generoso, corale appoggio alle loro iniziative. Traggano coraggio e legittimazione nel proseguire, mettendo finalmente in campo ogni risorsa disponibile – ivi incluse quelle finora risparmiate, quali i ricorsi alle corti di giustizia internazionali – al fine che l'incresciosa vicenda si concluda nell'unico modo giusto e possibile, il ritorno in Italia – sottolineiamo – con onore e dignità, senza alcun giudizio da parte di una giurisdizione, quale quella indiana, non titolata a giudicare soldati italiani in missione per conto del governo italiano.

Questo è il significato dell'adesione dei Marinai d'Italia alla manifestazione: solidarietà alle famiglie dei due Sottufficiali provate dall’incertezza della sorte dei loro congiunti, pieno e vigoroso sostegno ai nostri governanti, messaggio a Latorre e Girone a non demordere, a mantenere quella fierezza e quel decoro che riempiono di orgoglio tutti noi Marinai e tutti i veri Italiani degni di quest’antico e glorioso nome. Massimiliano, Salvatore, noi non vi lasceremo mai soli e guardate quanti sono con noi!

 Il Presidente nazionale

Amm. Sq. (r) Paolo Pagnottella

 

 

 

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