GAETA Giornata contro la violenza sulle donne, un drappo rosso sulla balconata del Comune
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Lunedì, 25 Novembre 2013 12:53
- Scritto da Roberto Mari
Anche la città di Gaeta si tinge di rosso nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, evento che viene celebrato oggi, lunedì 25 novembre in tutto il paese, con migliaia di iniziative istituzionali e non, a sottolineare quella che è una vera e propria emergenza nazionale, con 128 donne già uccise dall’inizio dell’anno.
Per dire «basta a ogni forma di abuso e sopraffazione contro le donne» l'Amministrazione Mitrano ha patrocinato incontri promossi ed organizzati dai sindacati - Leghe di Gaeta «SPI, FNP, UILP» - e, su sua disposizione, rimarrà esposto per tutta la giornata un drappo rosso sulla balconata del palazzo comunale.
Essere più sensibili, informati, consapevoli di un problema odioso e indegno dei tempi moderni. È questo lo scopo della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, indetta dall’Onu per oggi, 25 novembre, da molti anni. Perché è stata scelta questa data? L’occasione è una ricorrenza di alto valore simbolico. Il 25 novembre è il giorno in cui, nel 1960, vennero torturate e uccise Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, sorelle eroine della lotta di liberazione della Repubblica Domenicana, torturate e uccise su mandato del dittatore Rafael Trujillo.
La cronaca la porta alla ribalta con cadenza quasi quotidiana; in tutto il mondo un giorno l'anno, il 25 novembre, si grida con forza tutti insieme perché ciò non avvenga più. La violenza contro le donne è al centro, anche in Italia, di una valanga di manifestazioni per accendere i riflettori sul fenomeno e contrastarlo. Un fenomeno che ha dimensioni agghiaccianti: più del 70% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nel corso della vita, ha ricordato il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-moon.
Dunque, oggi scarpe rosse e vuote nelle piazze d’Italia. Rosse come il sangue o come la rabbia? E vuote come le donne che non potranno più calzarle per muoversi nel mondo? Ogni anno, soprattutto il 25 novembre, se ne tiene la contabilità: siamo a quota 182.
Rosso è il lutto quando si fa grido collettivo, rosso è la ribellione degli oppressi, rosso è anche trasgressione e divertimento al piede di un ragazza. Rosso è vita. Eppure il 25 novembre, con un segno rosso negli abiti, si è chiamati a custodire nel cuore le donne che non possono più difendersi.
