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Lunedì, 4 Maggio 2026 02:06

GAETA «Lepanto», il volume di Caliman prefato dal sindaco Mitrano



«Inebahti - Lepanto» è il titolo del libro scritto da Marcello Rosario Caliman che sarà presentato a Gaeta nell'ambito del convegno internazionale di studi il 5 dicembre nel palazzo De Vio.

Il volume ripercorre le tappe più significative dello scontro e del confronto di civiltà dei cristiani ,prima con gli arabi e poi con gli ottomani, sino al trattato di Losanna del 1923 che ha posto fine a ben quattordici secoli di conflittualità lungo le coste e nell’entroterra di quel mare, il Mediterraneo, che è stata la culla di tutte le maggiori civiltà. Riportiamo la prefazione a firma del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano.

 «Il 30 novembre 2012 lo scrittore e giornalista Marcello Caliman ha promosso e organizzato per il Comune e l’Arcidiocesi di Gaeta un convegno internazionale di studi sul tema “La Battaglia di Lepanto nella storia del Mediterraneo”, che ha visto la presenza di illustri relatori e ospiti, tra questi quelle significative di un diplomatico in rappresentanza dell’Ambasciata di Turchia a Roma, segno tangibile di un apprezzamento verso tale progetto interculturale, e di un discendente di don Marcantonio II Colonna, che donò al Duomo di Gaeta il Vessillo di Lepanto con il permesso del Santo Padre San Pio V, per l’esattezza il principe di Stigliano e Grande di Spagna don Prospero Colonna.

Ora a un anno dell’evento che ha visto anche il debutto di Marcello Caliman come mio collaboratore, con delega alla Memoria per il Comune di Gaeta, ho il piacere di vedere le stampe per Armando Caramanica Editore di Marina di Minturno di questo pregevole volume dal titolo significativamente equidistante tra i due blocchi militari, religiosi e politici che si confrontarono nella battaglia navale di Lepanto, in lingua turca Inebahti.

L’amico Marcello Caliman pone solo al centro delle sue ricerche storiche la battaglia di Lepanto del 1571, ma il suo volume ripercorre le tappe più significative dello scontro e del confronto di civiltà dei cristiani prima con gli arabi e poi con gli ottomani, sino al trattato di Losanna del 1923 che ha posto fine a ben quattordici secoli di conflittualità lungo le coste e nell’entroterra di quel mare, il Mediterraneo, che è stata la culla di tutte le maggiori civiltà.

L’autore non dimentica nel suo excursus storico di dare attenzione e dignità alla città di Gaeta, che è stata protagonista, sovente, di pagine importanti di storia patria. Inoltre nella sua pubblicazione si pone un obiettivo: interrogarsi in modo sereno sulle ragioni e sui torti di tutti i protagonisti, non concede sconti, non si autocensura, non evidenzia solo le luci di alcuni e solo le ombre degli altri.

Oggi il nostro pianeta è divenuto un grande villaggio globale – ci ricorda Marcello Caliman – e allora è giusto non avere pregiudizi e non asservirsi a difese o accuse d’ufficio, ogni personaggio della storia è stato una figura complessa, soprattutto se era un protagonista, e non sempre il bello e il giusto erano patrimonio esclusivo della civiltà e della storia alla quale apparteniamo.

Esaminando le sue ricerche e i risultati ai quali perveniva ha deciso di rivoluzionare l’originale progetto di copertina del libro, che ora si presenta con il titolo principale espresso in lingua italiana e in lingua turca, con i simboli delle due grandi fedi monoteiste, senza immagini, soprattutto senza scene di battaglie e in retrocopertina con due estratti dalle prefazioni, rispettivamente nell’attuale lingua universale l’inglese e in turco, quale personale contributo a una riconciliazione che non deve essere solo degli Stati ma deve radicarsi nelle coscienze, sino a debellare completamente e definitivamente pregiudizi e remore.

Italiani e Turchi ora sono alleati nel patto militare della Nato, un domani, vicino o lontano, avranno la stessa bandiera sovranazionale, quella dell’Unione Europea. Marcello Caliman ci invita con il suo libro di storia a conoscere i conflitti che hanno visto protagonisti da una parte Veneziani, Pisani, Genovesi, Gaetani, Spagnoli, Maltesi, Austriaci e dall’altra Arabi prima e Ottomani dopo per giungere a una conclusione. Siamo accomunati da un unico inevitabile destino: vivere nella pace e nella tolleranza, garantire la convivenza di civiltà diverse per essere più forti, nella mente e nell’anima, mai più guerre e tribolazioni.

Gaeta, Comune decorato per i patimenti bellici subiti, Città della tolleranza che diede ospitalità e sereno rifugio agli ebrei provenienti, clandestinamente, dai campi di concentramento nel loro viaggio verso la Terra Promessa, non può che concedere il suo patrimonio morale a uno studioso che vuole esaltare tali ideali. Nel suo percorso della Memoria Marcello Caliman si ripromette, con il sostegno di questa amministrazione comunale, un seminario nazionale sulla storia delle otto Repubbliche Marinare (tre nel Mar Adriatico, due nel Mar Ligure e tre nel Mar Tirreno) di cui Gaeta fu parte integrante.

Al di là di Venezia, Amalfi, Pisa e Genova presenti con i loro stemmi nella bandiera della Marina italiana, non possiamo dimenticare la nostra stupenda città, insieme ad Ancona, Noli e Ragusa in Dalmazia; ma questa è un’altra storia, parimenti affascinante, e… un altro convegno e un altro libro di storia».

Cosmo Mitrano - Sindaco di Gaeta

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