GAETA Via Docibile, disagi e rischi per il passaggio di grossi mezzi pesanti, i cittadini:« Dobbiamo bloccare la strada?»
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Venerdì, 14 Marzo 2014 17:24
- Scritto da Sandra Cervone
Dobbiamo bloccare la strada per farci ascoltare? Sono esasperati i residenti e gli operatori commerciali di via Docibile, nel rione Sant'Erasmo di Gaeta.
Non ce la fanno più a sopportare i disagi causati dal transito, nella stretta via, di camion che, soprattutto nella tarda mattinata, portano al Molo Sanità il materiale per i lavori di prolungamento della banchina. Lavori dell'Autorità Portuale che nessuno contesta: le lamentele sono infatti legate esclusivamente al passaggio dei mezzi pesanti.
L'Authority aveva previsto il passaggio di questi camion esclusivamente dal lungomare, di fronte la sede della Capitaneria di Porto. In seguito si è poi optato per utilizzare la strada intorno al duomo, rivelatasi però troppo difficoltosa per le manovre. Si è allora pensato di alternare due accessi: via Docibile, cambiando finanche il senso di marcia, e il Lungomare di fronte la Capitaneria. Praticamente dalle 9 alle 14 residenti, commercianti e professionisti che abitano o lavorano in via Docibile, vivono l'incubo del passaggio dei mezzi (anche 5-6 al giorno) che, arrivando per lo più da Coreno, trasportano massi muovendosi con difficoltà in quella via stretta dove, per di più, è presente un ponteggio per altri lavori di ristrutturazione di un fabbricato.
Proteste con l'Autorità Portuale, la Capitaneria stessa e il Comune non hanno ancora portato ad una riorganizzazione tale da evitare i disagi e lo scongiurarsi di altri episodi spiacevoli. E' già successo, infatti, che lo scoppio di un copertone abbia provocato panico e danni ad un marciapiede per il rumore e le vibrazioni. "Ero un ufficio seduto alla scrivania e mi sono ritrovato a terra", racconta un cittadino, mentre altri assicurano che "sembrava una bomba in pieno centro storico".
Le autorità comunali sono state ripetutamente informate ma sembrano "prendere tempo", forse anche per la delicatezza dei rapporti istituzionali che una questione, in apparenza semplice, potrebbe determinare. "Siamo solo noi a soffrire" lamentano i residenti che chiedono "ancora una volta che vengano valutate altre soluzioni". Per portare avanti i necessari lavori nel migliore dei modi.
