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Lunedì, 4 Maggio 2026 09:39

GOLFO Caccia ai tesori sommersi: a Gaeta tre unità navali della Marina in azione per «Progetto ArcheoMar»


Continua la campagna di ricerca sui fondali dei mari italiani nell'ambito del "Progetto ArcheoMar", attività congiunta tra Marina Militare e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) frutto di una convenzione stipulata nel 1998 grazie alla quale ogni anno, il patrimonio archeologico nazionale viene arricchito da nuove testimonianze storiche attraverso un'opera di ricerca, localizzazione, catalogazione e raccolta documentale.

Dopo una sosta iniziale nel porto di Civitavecchia, le navi della Marina Militare appartenenti al Comando delle Forze di Contromisure Mine e delle Forze Ausiliarie, dal 7 al 12 aprile 2014 parteciperanno al progetto ArcheoMar, ospitando a bordo personale della Sovrintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale e della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.

L'attività di ricerca subacquea si svolgerà nei siti archeologici delle acque antistanti Marina di Montalto di Castro e le Isole Pontine e sarà svolta dai cacciamine Viareggio e Numana con il supporto di Nave Caprera.

Le tre navi della Marina Militare faranno sosta nel porto di Gaeta e sarà possibile visitarle nei seguenti periodi:

- Nave Caprera da martedì 8 a mercoledì 16 aprile, tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00;
- Nave Viareggio e Nave Numana sabato 12 aprile, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, e domenica 13 aprile, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Nave CAPRERA

Il varo dell’Unità (il cui nome era allora MTC 1013), è avvenuto il 8 novembre 1986 presso i cantieri navali Morini di Ancona, alla presenza della madrina sig.ra Maria Marotta Leoncini Batoli.
Il 10 aprile 1987 è stata consegnata alla Marina Militare e assegnata alla sede di La Maddalena alle dipendenze di Marisardegna.
Con decretazione dello Stato Maggiore della Marina, dal 24 febbraio 1988 l’Unità ha assunto il nome attuale e, dal 1° novembre 2001, posta alle dipendenze del Dipartimento Militare Marittimo di La Spezia, attuale sede di assegnazione dell’Unità.
Nave Caprera è stata progettata come unità ausiliaria di supporto logistico essendo dotata di un ampio ponte di carico esterno, una stiva prodiera, oltre a capacità di trasporto di acqua e di combustibili. Viene pertanto impiegata dalla Marina Militare nello svolgimento delle seguenti tipologie di missioni:

  • trasporto personale e mezzi ruotati o cingolati;
  • trasporto materiali vari su container o su pianali;
  • rifornimento di acqua e combustibile in favore di altre unità, isole o comandi distaccati;
  • partecipazione ad attività addestrative, di supporto e di assistenza.

Comandante Tenente di Vascello Corrado Rocca

Varata il: 08/11/1986 
Cantiere: CN Morini di Ancona 
Dislocamento: 61 t p.c. 
Lunghezza: 56,72 m 
Larghezza: 10 m 
Immersione: 2,6 m 
Apparato motore: 2 motrici principali costituiti ciascuno da un Diesel ISOTTA FRASCHINI ID 36 8V con potenza massima di CV 760 2 assi con eliche pentapala 1 elica ausiliaria prodiera da 120 cv 
Potenza: 558 KW (748,29 HP ) 
Velocità: 14 nd 
Autonomia: 1500 mg 
Armamento: Predisposizione per l'installazione di 1 mitragliera da 20 mm. e di mitragliatrici calibro 7,62 del  tipo MG 42/59 
Equipaggio: 32 
 
   

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