GOLFO Nel porto di Gaeta il nuovo pattugliatore della Guardia Costiera, «Ubaldo Diciotti» VIDEO
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Sabato, 19 Aprile 2014 11:52
- Scritto da Redazione
GAETA Aprlile 2014. Nell'ambito della Fiera Internazionale dell'Economia del Mare Yacht Med Festival, sarà ormeggiato presso la banchina Caboto il nuovo pattugliatore della Guardia Costiera, Nave "Ubaldo Diciotti" - CP 941. All'evento presenzierà il Capo del IV Reparto Contramm. Franco G. Persenda.
Queste unità sono concepite per operare in mare aperto anche in condizioni meteo-marine particolarmente avverse e saranno impiegate per operazioni di ricerca e salvataggio, antinquinamento, antincendio e funzioni di controllo dell'immigrazione clandestina. Potranno inoltre operare con funzioni di centro e comando di operazioni navali complesse. Lunghe 94 metri, larghe 16, potranno raggiungere una velocità massima di circa 18 nodi, con un autonomia di oltre 3000 miglia, per un dislocamento a pieno carico di circa 3600 tonnellate.
Potranno ospitare a bordo un equipaggio di 38 persone, con possibilità di imbarcare ulteriori 12 tecnici e 60
naufraghi. Saranno inoltre dotate di quattro imbarcazioni veloci
(gommoni a chiglia rigida) in grado di raggiungere i 35 nodi di velocità ed essere impiegati in diversi tipi di missione interventi d'emergenza. Disporranno infine di un ponte di volo per elicotteri di tipo AB212 o AW139.
Le unità sono inoltre dotate di sofisticati sistemi di comando e controllo, di radar di ultima generazione in grado di poter scoprire e seguire eventuali macchie di inquinamento presenti sulla superficie del mare e dispongono di un ampio portellone poppiero che consente l'accesso e il trasporto di automezzi sull'ampio ponte di lavoro.
Il vero punto di forza di questi pattugliatori è l'aspetto innovativo dell'impianto propulsivo di tipo ibrido, che prevede una propulsione ausiliaria diesel-elettrica da utilizzare per le basse e bassissime andature, necessarie quando si eseguono operazioni di vigilanza e controllo per tempi prolungati, altrimenti impossibili da realizzare con la tradizionale propulsione.
| Medaglia d'Argento al Valor Militare
maggior Generale di Porto Il Generale di Porto Ubaldo Diciotti nacque a Lucca il 23 dicembre 1878. Dopo aver superato il biennio di matematica alla "Normale" di Pisa, decise di entrare nel Corpo delle Capitanerie di Porto, avendo superato il concorso nel 1901. La sua lunga carriera lo portò a operare sia al Ministero sia soprattutto nelle sedi periferiche. Sposato con due figli, comandò nel tempo i porti di Molfetta, Barletta, Sebenico, Ancona, Livorno e Napoli ricoprendo l'incarico di Comandante in II a Chioggia ed a Trieste. Uomo dotato di grande umanità e profonda preparazione professionale, nel 1919, fu anche prescelto per far parte delle delegazioni italiane inviate alle conferenze successive alla conclusione della Prima Guerra Mondiale, guidate dal Generale di Porto Ispettore Francesco Mazzinghi, con la missione di trattare gli aspetti marittimi e portuali applicativi dell'armistizio concesso all'Austria Ungheria. Promosso maggiore nel 1919, tenente colonnello nel 1924 e colonnello nel 1927, da quell'anno e sino al 1930 fu destinato a Genova. Fu mandato nel Stati Uniti per studiare l'organizzazione del porto di New York, al fine di trarne idee per la perfetta organizzazione della nuova stazione Marittima del porto ligure di Sampierdarena, allora in costruzione. Promosso nel 1937 Maggiore Generale di Porto, fu destinato presso l'Ispettorato delle Capitanerie di Porto. Nell'ottobre 1939, benchè ormai prossimo al congedo per limiti di età, non rifiutò l'incarico di Commissario Straordinario e Comandante del Porto di Tripoli, pur consapevole dei rischi e dei disagi nella prospettiva, soprattutto, dell'imminente conflitto. Il Generale Diciotti si prodigò, in condizioni difficili, a causa dei continui bombardamenti inglesi, per assicurare l'efficienza dei porti della Tripolitania, così essenziali per i rifornimenti sul fronte africano, esponendosi sempre in prima persona, come testimonia la medaglia d'argento al valor di marina a lui conferita durante i ripetuti attacchi aerei sulla capitale libica. Tornato nuovamente in Italia il 16 marzo 1941, prestò servizio presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, fino al 22 dicembre 1941, data in cui andò in ausiliaria. Richiamato per esigenze belliche, fu destinato alla Direzione Generale della Marina Mercantile fino al 14 settembre 1943. Non aderendo alla Repubblica Sociale Italiana, terminò il suo servizio attivo in quella data, e rimase a Roma sino alla sua scomparsa, il 4 giugno 1963. "MOTIVAZIONE" "In periodo di eccezionale difficoltà reggeva i servizi del porto di Tripoli con grande perizia e con piena rispondenza alle imponenti necessità della guerra. In occasione di attacchi aerei nemici dirigeva con prontezza, con decisione e con competenza, durante le stesse azioni di bombardamento, le opere di soccorso ed in particolare a bordo lo spegnimento di una nave incendiata con carico di tritolo e munizioni, dimostrando alto spirito del dovere e sereno sprezzo del pericolo. fonte:Ufficio stampa Fincantieri |
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