GOLFO Comitati riuniti del Golfo di Gaeta, nuovo esposto al Presidente dell’Autorità Portuale Dott. Pasqualino Monti
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Domenica, 27 Aprile 2014 19:42
- Scritto da Comitati riuniti del Golfo di Gaeta
In data 12 aprile 2014 i comitati riuniti del Golfo di Gaeta composti dal Comitato Popolare Contro le polveri del porto" – (Gaeta) e dall'Assemblea Popolare del Golfo"- (Formia), hanno inviato un ennesimo esposto al Presidente dell'Autorità Portuale Civitavecchia/Fiumicino/Gaeta Dott. Pasqualino Monti, al Comandante della Polizia Locale di Gaeta, al Sindaco di Gaeta Dott. Cosmo Mitrano e per conoscenza ai Sindaci di Formia e Minturno per la violazione al Decreto dell'Autorità Portuale di Civitavecchia/Fiumicino/ Gaeta n. 8/2013 e dell'Ordinanza del Comando VV.UU. di Gaeta n. 130/2013.
Noi Comitati riuniti, abbiamo evidenziato in questo ennesimo esposto che nonostante la nostra copiosa e precedente corrispondenza relativa alle violazioni delle Ordinanze sopracitate, ancora oggi si ripetono palesi ed oggettive violazioni delle disposizioni di cui trattasi. In particolare, come si evince dalle foto allegate, continuano ad operare camion e mezzi in assoluto contrasto con quanto previsto dall'art. 14 del Decreto citato e, peggio ancora, detti automezzi provocano spargimenti di materiali polverosi sulla pubblica strada, in modo tale che dette sostanze si disperdono nell'aria e vengono respirate da tutti (cittadini, automobilisti, residenti, etc.).
Esattamente, dalla prima decade di febbraio, fino alla seconda decade di marzo, su tutta la S.S. 7 bis, sul tratto che va da Gaeta al Garigliano, è stata persa dai tir merce polverose di varia natura, quale (pet-coke, caolino, fosfati, etc.), proveniente da tir non conformi (in quanto per movimentare suddetta merce, vengono usati per il 60 % tir con semirimorchi a vasca unica con tenda elettrica, mentre il restante 40% vengono usati vecchi semirimorchi normali con tende ombreggianti e quindi non idonei alla tipologia di merce trasportata). Purtroppo suddetta merce rimane a lungo sui lembi delle strade nonostante le numerose piogge, e i tir e le autovetture che transitano su dette strade fanno tornare ad innalzare di nuovo in aria queste polveri che vengono poi respirate dagli abitanti della zona.
I Comitati Riuniti chiedono che sia avviata un'attività di controllo da parte di tutti gli organi di Polizia e dell' Autorità Portuale, in quanto, i tir che trasportano queste merci polverulenti, sistematicamente prima del sorgere del sole e dopo il tramonto, viaggiano sporchi e in sovraccarico rilasciando per le strade parte dei prodotti trasportati, mentre di giorno viaggiano con il peso regolare e più puliti. Inoltre si evince ancora palesemente come alcune benne quando movimentano la merce polverosa, lasciano disperdere nell'aria quantità elevate di sostanze polverulente.
Tutto ciò, oltre l'incremento del traffico veicolare pesante, ha provocato un notevole aumento dell'Inquinanti Atmosferici urbani. Da numerosi studi condotti in diverse città europee e statunitensi si è costatato che l'aumento di detti inquinanti atmosferici è causa di attacchi acuti respiratori in bambini e adulti, di asma bronchiale, bronchite cronica di infarto cardiaco, di ictus di cancro polmonare e di eccesso di mortalità. Si rammenta che le violazioni sopra descritte, così come ben specificato nel Decreto in questione, rappresentano violazioni anche alla normativa in materia di ambiente.
Considerato che gli episodi segnalati, prima ancora che per grave negligenza degli operatori imprenditoriali interessati, si verificano anche per una oggettiva mancanza dell'esercizio del "dovuto e corretto controllo" degli Enti ed Organi competenti, si porta a conoscenza che, in mancanza di serie ed oggettive azioni di controllo mirate ad evitare nel futuro il verificarsi di tali episodi, questo Comitato, quale rappresentante del pubblico interesse, si troverà costretto ad informare e relazionare quanto ormai abbondantemente segnalato ai competenti organi della magistratura competente.
Continuando a rappresentare la massima disponibilità e collaborazione al fine di migliorare le condizioni e le criticità più volte segnalate, si porgono cordiali saluti.
