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Lunedì, 4 Maggio 2026 11:56

EUROPEE L'appello al voto di Giambattista Balletta


Il 25 maggio sara' un giorno importantissimo per l'Italia e l'Europa, andremo ad eleggere, attraverso le preferenze, i nostri rappresentanti del nuovo Parlamento dell'Unione Europea. Un' Europa che ha dato vita alla generazione "Erasmus", tanti i giovani che hanno fatto esperienze di studio in universita' comunitarie, come Berlino, Madrid, Parigi e tante altre splendite citta'.

Oggi, se molti giovani lavorano fuori dai confini nazionali e' anche grazie a quella splendita esperienza di studio ma sopratutto di vita.Essere europei significa anche avere una maggiore tutela ambientale e una comune politica sia estera che energetica. Domenica 25 maggio sara' la prima competizione elettorale dopo la grande crisi finanziaria che ha messo in ginocchio tante famiglie. E' dal Parlamento Europeo che dovranno uscire le migliori soluzioni politiche per una nuova Europa che non potra' e non dovra' prescindere da regole capaci di arginare in PRIMIS le velenose manovre speculative messe in campo da banche e gruppi finanziari.

Non e' possibile che un giorno Brasile, Cina e Turchia spostano flussi di denaro nel nostro continente per poi il giorno dopo portarli via: tutto questo mina la stabilita' del vecchio continente. Terminata questa campagna elettorale sara' necessario che i nostri rappresentanti in Europa affrontino temi fondamentali, diversamente l'Italia sara' destinata ad avere un ruolo marginale in Europa per noi che ne siamo stati i fondatori. Stiamo ancora vivendo un' emergenza economica in cui la Germania continua ad imporre politiche di bilancio rigorosissime mortificando la crescita con i suoi livelli occupazionali.In tutto questo scenari l'Unione Europea non si e' fatta apprezzare diventando campo di divisioni, incertezze, confusione con una sentimento anti-europeo che continuava a crescere giorno dopo giorno.

Queste devono essere le ragioni perche' dobbiamo essere forti in Europa modidicando quello che oggi non funziona ma sopratutto costruire un euro forte per tutti e non per pochi. La nostra classe politica nel passato non ha ben compreso quali fossero le opportunita' che l'Europa poteva offrire: adesso tocca a noi coglire questa occasione e mandare i personaggi piu' capaci.Anche negli anni ottanta l'Italia ha sottovalutato i benefici di una presenza forte in Europa, basti pensare ai grandi benefici che hanno goduto nazioni come Polonia, Spagna ecc..Ancora oggi stiamo pagando i salvataggi di nazioni del sud Europa e i frutti di questo enorme sforzo saranno pari a zero se prevara' un disinteresse e allontanamento verso l'Europa.

Oggi, dopo la grande crisi, tutto e' sicuramente piu' difficile anche a causa della scarsita' di risorse: aggiudicarsi fondi comunitari richiede sempre piu capacita', attenzione e presenza. Tutto questo non solo per difendere gli interessi nazionali ma sopratutto perche' nelle ore piu tese quando la moneta unica sembrava frantumarsi, a causa di ingerenze esterne “costruite ad hoc“ da parte di importanti lobby internazionali, l'Italia ha dato l'impressione di non saper reagire apparendo non piu credibile. Sono queste le reflissioni che mi portano a pensare che il voto in Europa e' fondamentale, mai come oggi occorre lavorare in Europa per dare piu forza all'Italia.

Giambattista Balletta

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