GAETA Poesia e Integrazione. Felix Adado e Dalila Haioui ospiti di deComporre nella Chiesa Avventista
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Mercoledì, 28 Maggio 2014 08:47
- Scritto da Sandra Cervone
Hanno lanciato un forte messaggio di speranza e di pace i poeti di origine africana Felix Adado (Togo) e Dalila Haioui (Marocco), intervenuti sabato 24 maggio nella Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno per l'incontro su "Poesia e Integrazione".
Leggendo loro poesie e rispondendo alle domande della giornalista Sandra Cervone, hanno raccontato la loro esperienza di vita che, per motivi diversi, li ha portati in Italia dove poi hanno scelto di vivere. E la loro testimonianza, diversa ma ugualmente positiva, ha commosso ed emozionato il pubblico presente, consegnando una certezza che è più forte di ogni tentazione allo scoraggiamento: l'integrazione è possibile e la cultura gioca un ruolo insostituibile per la costruzione della società multietnica e tollerante del futuro. Società variegata e solidale che vogliamo lasciare ai nostri figli perchè vivano in pace e prosperità. La poesia, allora, proprio come la musica e l'arte, può abbattere il muro dell'indifferenza e, toccando i cuori, creare ponti di amicizia e di reciprocità. Ponti che, nella serata di Gaeta, voluta dalla Comunità Avventista e organizzata dall'Associazione culturale deComporre con il patrocinio gratuito del Comune di Gaeta, si sono già "visti" negli sguardi, nelle parole, nei sorrisi e negli abbracci dei presenti.
Allietata dalle note del M° Roberto Califri e introdotta dal pastore Davide Malaguarnera, la serata ha visto la lettura di significative "poesie dal mondo" tratte dalle opere di autori africani, asiatici, europei, americani e australiani affidata a Max Condreas, Pamela Di Mambro, Marianna Tafuri i quali hanno le hanno interpretate benissimo. E' stata quindi la volta di Felix Adado che, visibilmente commosso, ha trasmesso ai presenti tutta la forza della sua poesia di denuncia e di speranza sulle condizioni degli immigrati e sulla necessità di lavorare per l'integrazione. La voce soave di Dalila Haioui, che leggeva poesie in lingua araba, (lette poi anche nella traduzione italiana da Sandra Cervone), ha letteralmente ammaliato il pubblico che sarebbe volentieri rimasto per ore ad ascoltarne musicalità e dolcezza! Gli applausi hanno reso la misura del coinvolgimento generale che i brani di musica africaneggiante e arabeggiante, composti dal M° Califri, hanno senza dubbio favorito e sottolineato. L'evento ha chiuso alla grande la bella rassegna intitolata "O mia poesia salvami" che ha accompagnato gli appassionati di poesia in questi primi cinque mesi dell'anno, ed ha messo l'accento sull'interessante iniziativa promossa dal Comune di Gaeta e da deComporre Edizioni, denominata "Un ponte di parole" e consistente in una selezione di meritevoli autori stranieri e italiani sul tema dell'integrazione.
I presenti si sono infine dati appuntamento al 21 giugno prossimo, ovvero al Festival della Poesia che sarà un omaggio a tutti i poeti, i musicisti e gli appassionati di scrittura e lettura intervenuti nelle varie serate della rassegna. Poeti del Golfo di Gaeta, ma anche di Roma, Napoli, Caserta e di altre città e regioni d'Italia, si ritroveranno dalle ore 19 per leggere, ascoltare e vivere qualche ora in serenità e amicizia nell'accogliente atmosfera della Chiesa Avventista di via dei Frassini.
