GAETA Beni ex militari e demaniali in degrado, un interrogazione parlamentare per restiturli alla città
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Categoria: Gaeta
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Pubblicato Venerdì, 18 Luglio 2014 08:45
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Scritto da M.5.S.Gaeta
Mercoledì 16 Luglio è stata presentata alla Camera dei Deputati, interrogazione parlamentare a prima firma Cristian Iannuzzi, il M5S chiede al Ministro della difesa ed al Ministro dell'economia e delle finanze "se intendano adottare un'iniziativa volta al trasferimento al comune di Gaeta di tutti quei beni del demanio militare ormai in stato di decadenza e di abbandono e se intendano istituire, tramite gli uffici territorialmente competenti, un tavolo istituzionale con l'amministrazione comunale, con il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni, per valutare la destinazione più idonea di questi beni.
Il Meetup di Gaeta esprime soddisfazione per l'interrogazione parlamentare in quanto segna un inversione di tendenza con la politica chiacchierona e inconcludente. Grazie all'operato congiunto degli attivisti locali pentastellati, attraverso le iniziative ecologiche, l'interno del "Forte Emilio Savio" è notevolmente migliorato, dando l'esempio ai cittadini di come la politica debba rimboccarsi le "maniche" e portare il buon esempio alla collettività.
A tal proposito, il deputato del Movimento 5 stelle Cristian Iannuzzi: " Gaeta è una città antica e dalle grandi tradizioni storiche che ha rappresentato per secoli una posizione strategico‐ militare di importante rilievo. Ad oggi sono presenti sul territorio numerose caserme ed ex officine militari le cui strutture sono quasi tutte dismesse ed abbandonate. Molte di queste costruzioni sono risalenti ai secoli scorsi.
All'incuria del tempo si sono aggiunti gli atti sconsiderati da parte di coloro che hanno ulteriormente saccheggiato e deturpato il patrimonio storico presente in quelle proprietà demaniali, che, interdette per molto tempo alla collettività, non hanno potuto ricevere quella cura e quella attenzione che avrebbe potuto preservarle e salvaguardarle dalla rovina.
Tra i moltissimi beni demaniali che a Gaeta sono in stato di abbandono e degrado compaiono: la Casa Tosti ed il cortile retrostante, la Casina dell'ex Villa Reale, l'edificio della Gran Guardia, il Torrione Francese, la Caserma Cialdini, la Caserma Gattola ed il Forte Emilio Savio." Speriamo che alle buone iniziative dei cittadini, seguano le buona azioni della politica."
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-05559
presentato da
IANNUZZI Cristian
testo di
Mercoledì 16 luglio 2014, seduta n. 265
CRISTIAN IANNUZZI, BARBANTI, GRANDE, MASSIMILIANO BERNINI e RIZZO. — Al Ministro della difesa, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che: Gaeta è una città antica e dalle grandi tradizioni storiche che ha rappresentato per secoli una posizione strategico-militare di importante rilievo. Ad oggi sono presenti sul territorio numerose caserme ed ex officine militari le cui strutture sono quasi tutte dismesse ed abbandonate. Molte di queste costruzioni sono risalenti ai secoli scorsi; all'incuria del tempo si sono aggiunti gli atti sconsiderati da parte di coloro che hanno ulteriormente saccheggiato e deturpato il patrimonio storico presente in quelle proprietà demaniali, che, interdette per molto tempo alla collettività, non hanno potuto ricevere quella cura e quella attenzione che le avrebbe potuto preservare e salvaguardare dalla rovina; tra i moltissimi beni demaniali che a Gaeta sono in stato di abbandono e degrado compaiono: la Casa Tosti ed il cortile retrostante, la Casina dell'ex Villa Reale, l'edificio della Gran Guardia, il Torrione Francese, la Caserma Cialdini, la Caserma Gattola ed il Forte Emilio Savio; l'amministrazione comunale di Gaeta precedente a quella attuale elaborò un programma di ristrutturazioni e di utilizzazioni di tali beni tenendo conto della vocazione e delle esigenze della città e della sua popolazione. La stessa amministrazione comunale, inoltre, considerato che per il recupero e la sistemazione di gran parte dei suddetti beni si sarebbe vista obbligata a far fronte alla necessità di trovare i fondi attraverso non solo i canali istituzionali, ma anche attraverso forme di finanziamento europeo e privato, aveva allacciato stretti rapporti con l'ATER di Latina per la realizzazione di diversi alloggi di «edilizia convenzionata» in varie strutture di quelle sopraindicate. Ciò, soprattutto in considerazione del fatto che a causa delle gravissime carenze abitative lamentate nella città di Gaeta e per i conseguenti alti prezzi delle locazioni, circa 6 mila cittadini gaetani si sono visti costretti ad emigrare nei comuni circostanti. L'ATER di Latina, ritenendo degne di apprezzamento le proposte dell'amministrazione comunale dell'epoca, dichiarò la sua disponibilità a realizzare un piano di realizzazione di edilizia per il soddisfacimento delle esigenze della cittadinanza di Gaeta; oltre alla realizzazione di alloggi per il soddisfacimento delle esigenze dei cittadini gaetani e dell'intero territorio, il recupero e l'utilizzo di tutti i beni demaniali oggi abbandonati ed in rovina potrebbero dar vita, attraverso un concorso di idee, ad un imponente programma di attività di natura soprattutto culturale e turistica tale da poter soddisfare anche le esigenze lavorative non solo della città di Gaeta ma anche dell'area ad essa circostante con la creazione di centinaia di posti di lavoro –: se i Ministri siano a conoscenza dei fatti, come esposti in premessa; se intendano adottare un'iniziativa volta al trasferimento al comune di Gaeta di tutti quei beni del demanio militare ormai in stato di decadenza e di abbandono; se i Ministri intendano da ultimo istituire, tramite gli uffici territorialmente competenti, un tavolo istituzionale con l'amministrazione comunale, con il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni, per valutare la destinazione più idonea dei beni in questione. (4-05559)
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