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Domenica, 3 Maggio 2026 17:11

GAETA Mitilicoltura, Tavolo in capitaneria con Cusani e ministro De Girolamo


«Voglio far sapere ai pescatori italiani, alle prese con una pesante situazione di crisi, che nei prossimi giorni ripartiranno i pagamenti del Fondo europeo per la pesca (FEP). Saranno erogati circa 70 milioni di euro di parte comunitaria che riguardano, tra l'altro, le compensazioni al reddito per i fermi biologici della pesca effettuati negli scorsi anni e gli aiuti per le demolizioni delle imbarcazioni».

VIDEO http://www.gaetachannel.it/notizie/2013-03-26-12-22-06/video/video/latest/58.html

Lo ha annunciato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo in margine all’incontro svoltosi questa mattina nella Capitaneria di Porto di Gaeta su iniziativa del presidente della Provincia di Latina Armando Cusani. Con l’obiettivo di fare il punto sulle criticità riscontrate dagli allevatori di mitili, che lamentano da qualche tempo uno scompenso del 50% della produzione a causa dell’abnorme quantità di pesci che si nutrono dei semi delle cozze in coltura. 

Infatti, le orate prediligono le cozze dei miticoltori di Gaeta: sono fameliche, voraci, e a centinaia, con i loro denti forti e aguzzi, triturano i gusci e fanno del frutto un solo boccone. Alcuni allevatori, per similitudine, le assomigliano ai piranha, proprio per la loro aggressività nel consumare velocemente la preda. Tra il cibo destinato all’allevamento dei pesci, e la presenza delle cozze nel Golfo, le orate sono messe all’ingrasso, e non avendo problemi di cibo, e in considerazione che la pesca professionale è proibita nei vivai, il loro numero è in continuo aumento, così come le cozze in costante diminuzione. Nel cercare di porre rimedio a una questione divenuta insostenibile, la proposta avanzata da molti operatori, è quella di permettere ai pescatori sportivi, in numero limitato e a turnazione, di accedere agli impianti per pescare le orate.

Di questo si è parlato al Tavolo di concertazione formato da Cosimo Nicastro, neo comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta, da Armando Cusani, presidente della Provincia e dal suo delegato all’economia del mare Giambattista Balletta; per il Ministero erano presenti anche quattro dirigenti del ministero. Naturalmente c’erano gli imprenditori di mitilicoltura del golfo di Gaeta.

 Cusani ha sostenuto la linea degli allevatori di cozze del Golfo di Gaeta,  che già sono impegnati a devono fronteggiare molte difficoltà di mercato causate della pesante crisi in atto, che sta minando alla radice   la sopravvivenza delle aziende impegnate in questa attività.

E spiega: «Quello della mitilicoltura e pescicoltura è un comparto che per l’intero comprensorio di Gaeta rappresenta un’attività importante e di tradizione, ed anche per questo che le istituzioni non possono restare indifferenti alle difficoltà che sta attraversando.

La Provincia di Latina di questa problematica si è interessata fin dal primo momento, affrontandola con gli strumenti in suo possesso e coinvolgendo direttamente il ministero preposto attraverso il suo massimo responsabile politico, il ministro De Girolamo, che ha disposto che questa mattina fossero presenti alla riunione quattro dei suoi massimi dirigenti, capaci di contribuire ad individuare una soluzione condivisa e fattibile.

Nel corso della riunione sono stati analizzati tutti i punti di criticità e individuata, in embrione, una strategia per giungere alla soluzione delle difficoltà riscontrate dagli allevatori.  Un plauso particolare va sicuramente riconosciuto al comandante Nicastro che pragmaticamente ha intuito velocemente gli interventi da portare avanti: sicuramente un buon inizio che pone delle ottime basi di lavoro per tutto il comparto mare.

Una proposta che abbiamo indicato noi, subito praticabile e a costo zero, è la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra aziende produttrici e associazioni di pesca sportiva, per realizzare un’attività di pesca ai famelici pesci e ridurne sensibilmente il numero. L’altra proposta che abbiamo formulato è di affrontare la difficoltà attraverso uno studio scientifico ad hoc, che individui percorsi certi e azioni in grado di porre in acqua una soluzione radicale, che sollevi definitivamente gli allevatori dall’angoscia in cui sono costretti a operare».

«Seguirò la questione – ha assicurato il ministro De Girolamo – e auspico si giunga al più presto a superare e risolvere i problemi segnalati da pescatori e imprenditori» i quali avevano chiesto di essere aiutati ad eliminare quanto prima il disagio delle orate, confidando nell’operatività e nella collaborazione della Guardia Costiera di Gaeta e delle istituzioni ai vari livelli.

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