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Martedì, 11 Agosto 2026 13:40

FORMIA Successo al R. Paone per la commedia " Mimì e Rodolfo" diretta da C. Di Mille


Una vera e propria analisi dei comportamenti e degli stereotipi delle donne e degli uomini di oggi. Un'occasione per... ridere di noi, ma anche per riflettere e per sdrammatizzare situazioni verosimili o al limite della possibilità, comportamenti e atteggiamenti di una società che, già di per se stessa complessa, si complica oltremodo, lasciando ai singoli (prima che alla collettività) la capacità reale di venire a capo delle intricatissime matasse esistenziali! Tutto questo è andato in scena al Teatro Remigio Paone di Formia, sabato 22 novembre, grazie alla divertente commedia intitolata "Mimì e Rodolfo" e portata sulle scene dalla Compagnia Sulle Nuvole per la regia di Cosmo Di Mille. 
 
Un'opera liberamente tratta dalla commedia "Due mariti e un matrimonio" di Roberto Marafante, rivisitata e adattata per lanciare più di un messaggio e per invitare ad un'intelligente tregua uomini e donne imbrigliati in "scelte autonomiste di categoria".  Attraverso le vicende di Mimì (Maira Baldari) e Rodolfo (Maurizio Rata),infatti, i riflettori si sono accesi sulla vita e i comportamenti di altri personaggi legati ai protagonisti da amicizia, famiglia, incontri.
 
Bravissime Anna Elisa Galise e Mirna La Porta nel ruolo delle "amiche" così come Annamaria Zuppardi che ha interpretato la sorella di Mimì. E poi Alhassam Lee nel ruolo del "marito"  di Mimì, sposato per un colpo di testa durante un viaggio in Africa e sbarcato in Italia proprio la mattina delle nozze della "sua" donna con l'ignaro Rodolfo. Ovviamente il matrimonio salta perchè la sposa (che nessuno riesce più a trovare)  pensa bene di non presentarsi in Comune dove è attesa da uno stuolo di parenti e amici.
 
La vicenda si complica quando risultano chiari i motivi di questo allontanamento e quando la presenza del marito africano incombe sulla scena con la sua sconcertante e affascinante pretesa di riavere quella che considera sua moglie. Tutto viene messo in discussione: l'amore, l'amicizia, la solidarietà, i rapporti familiari, le gelosie e rivalità tra donne, la fragilità degli uomini che, pur dicendosi innamorati, non resistono alle avances di chi si dimostra disponibile...
 
E poi la veridicità di sentimenti e legami che viene messa alla prova, i ruoli sociali che stridono con i valori, la confusione tra amore e piacere, personalità e sessualità... La lotta tra i generi che si fronteggiano e si combattono per poi cercarsi e incatenarsi, per criricarsi e accettarsi, per rimproverarsi reciprocamente sulle stesse falsità e ambiguità, scivoloni e pigrizie, non-impegni e poca volontà di cambiare.
 
Valori tradizionali, sentimenti, abitudini: tutto si mette in discussione in tempo di crisi, tutto rende complicato il vivere sereni e capaci di trasparenza e verità. Le maschere, gli specchi, lo scambio di ruoli... tutti rincorrono gli altri alla ricerca di se stessi! E a fare da comune denominatore di tutte le esperienze soggettive, la vita stessa, che abbatte ed esalta, regala e tramortisce, mette all'angolo e innalza, rende ricchi e chiede il conto,  strafelici e sull'orlo del suicidio...
 
La vita che di rapporti interpersonali si nutre e si dispera, la vita che merita comunque di essere vissuta. Anche al tempo della crisi. Anche al tempo della confusione e della trasformazione. Perchè è la nostra vita, l'unica che abbiamo e che nessun altro potrà vivere al posto nostro. Bravi, insomma, tutti gli attori e bravo il regista che ha saputo valorizzare ogni parte affidandola al giusto interprete.  
 
 

 

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