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Lunedì, 22 Giugno 2026 12:55

GAETA Svolta nelle indagini dei Carabinieri sul furto dei faldoni storici nella Chiesa di San Giacomo Apostolo


GAETA Svolta nelle indagini dei Carabinieri sul furto dei faldoni storici nella Chiesa di San Giacomo Apostolo

Gaeta 21 dicembre 2016. Secondo quanto si è appreso pochi minuti fai Carabinieri della locale Tenenza guidati dal Tenente Carmine Manzi, a seguito di indagini serrate e controlli con continuo monitoraggio delle aste online, proprio in queste ore starebbero portando a termine con successo l'operazione con il recupero dei documenti religiosi, trafugati la notte tra l'11 e 12 dicembre scorso. 

Una decina di volumi di importanza storica, i registri dei battezzati di alcune chiese antiche del Borgo (San Giacomo Apostolo, San Sergio e SS. Apostoli) del 1700-800, custoditi presso la parrocchia di San Giacomo Apostolo di Gaeta, parroco don Carlo Saccoccio. Nelle prossime ore potrebbero essere resi noti dal Comando Provinciale i risultati definitivi dell'operazione.

ore 15.10 Nota stampa Comando Provinciale di Latina 

I militari della Tenenza Carabinieri di Gaeta, in collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma, e supportati da personale della locale Stazione Carabinieri di Casagiove (CE), al termine di un’articolata attività di indagine riuscivano a recuperare otto manoscritti di inestimabile valore storico trafugati pochi giorni addietro da una locale parrocchia.

Nella notte dello scorso 12 dicembre, in gaeta, ignoti malfattori attraverso la forzatura di una finestra si erano introdotti nella sacrestia della chiesa di San Giacomo, trafugando otto antichissimi registri battesimali manoscritti, riportanti iscrizioni datate tra il 1638 ed il 1860.

Vista la particolarità della refurtiva, verosimilmente destinata al mercato nero del collezionismo, con l’ausilio di personale specializzato del T.P.C., si procedeva al monitoraggio dei vari canali di ricettazione nonché dei comuni siti di vendita telematica. Venivano così individuate sul sito “eBay” otto inserzioni, corredate dalle relative foto, con le quali un ignoto utente, celandosi dietro un nickname di pura fantasia, metteva all’asta i citati tomi, che nell’arco di pochi giorni riscuotevano l’interesse di numerosi acquirenti, raggiungendo quotazioni di rilievo.

Al fine di accelerare le procedure di identificazione del venditore, vista l’imminente scadenza delle aste on-line, i militari operanti, fingendosi potenziali acquirenti, riuscivano a carpire la fiducia del ricettatore che, seppur restio a fornire informazioni personali, involontariamente si lasciava sfuggire alcuni particolari che, appositamente sviluppati, ne consentivano la localizzazione in un comune del casertano.

Nel frattempo i volumi risultavano già aggiudicati e non più presenti on-line, pertanto, nella serata di ieri, si procedeva all’immediata perquisizione dell’abitazione individuata in Casagiove che consentiva di identificare e denunciare il possessore, D. G. quarentenne del luogo, e recuperare gli otto manoscritti prima che venissero spediti ad un acquirente straniero.

Durante le operazioni, inoltre, veniva recuperata un’altra opere d’arte di presunta provenienza illecita per la quale sono in corso ulteriori attività di indagine.

 

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