GAETA Rivive l'originale e commovente "Passione di Cristo" nella Domenica delle Palme VIDEO
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- Pubblicato Giovedì, 26 Marzo 2015 07:34
- Scritto da Redazione

Sono ormai in pieno fermento i preparativi, a Gaeta, (Città di Maria e Città della Passione di Cristo per il Santuario della Trinità-Montagna Spaccata, serbante la veneranda memoria dell'attimo in cui "lento declinando la testa, il suo lamento supremo dava con dolor verace il Rabbi Crocifisso, un'efficace pietà del morto Dio dal fondamento la Rupe scisse", Mons. Salvatore Buonomo), per la Sacra Rappresentazione della Passione e Morte di Gesù Cristo di Nazaret.
Essa avrà luogo Domenica 29 Marzo, delle Palme, dalle 20,00 presso lo spazio antistante la Scuola Virgilio. Curata, ormai da lustri, dall'Associazione Antares di Gaeta, presieduta dal Prof. Nicola Di Tucci, che si giova della preziosa collaborazione e della Parrocchia di San Carlo Borromeo e dell'Associazione Sogni e Spade, sempre di Gaeta, questa manifestazione si dimostra singolare e prezioso strumento per annunciare, in modo incisivo, il Mistero essenziale della nostra Fede: la Morte e Resurrezione del Signore Gesù Cristo.
Alla presenza di S. Ecc. Mons. Fabio Bernardo D'Onorio, nostro Arcivescovo ed in uno scenario attraente per la sua cornice naturale, si seguirà il Cristo che, per amore dell'uomo, si fa Servo Sofferente rendendosi, al Padre, "ubbidiente fino alla morte e alla morte di Croce". E' un appuntamento di grande coinvolgimento spirituale, anche grazie all'elevato standard di eccellenza premiato dalla presenza assidua e sempre più numerosa della gente, anche dal territorio limitrofo.
Ebbene, questo consenso certamente trova le sue ragioni fondanti nel considerare come Gaeta sia Città di Maria ma, ancora di più, dentro un comporsi di meraviglioso intreccio teologico, Città della Passione di Cristo e del Preziosissimo Divin Sangue (Maria è la prima redenta, nella grazia preveniente, in virtu' dei meriti della Passione del suo Figlio). In tal senso, subito si appalesa alla mente il famoso Santuario della Trinità, gemma mirabile di Gaeta, posto nei pressi della celeberrima Montagna Spaccata. Ivi l'edificante leggenda ed il rigore della ricerca scientifica si fondono, producendo elevazione dell'animo del pio pellegrino.
Vuole una vetusta tradizione che, in detto sito, la natura abbia lasciato imperitura traccia del fremito che essa ebbe allorquando sul Golgota il Salvatore, con la sua morte, riconciliava l'uomo con Dio Padre. La tripla frattura che Monte Orlando presenta sarebbe, perciò, esterna ed eterna reliquia della commossa reazione del creato alla scomparsa di Cristo. Da tempo immemore, stuoli di devoti si sono recati, ed ancora oggi si susseguono sempre più, al nostro Santuario, bramosi e di ammirare il naturale portento ma, nel contempo, di riconciliarsi con l'Eterno Padre, specie nei Venerdì di Marzo, dedicati alla Memoria della Passione.
La visita a questo sacrato colle certamente infonde sante impressioni nel cuore di ciascuno e, nella mente di tutti, rimane indelebile il fascinoso scenario che si posa davanti, fatto di rigogliosa natura e mare ceruleo. Nella penombra dell'artistica Cappellina arditamente incastonata, qual preziosa gemma, fra aspre rocce, davanti al Simulacro del Redentore Crocifisso, in un silenzio mistico appena disturbato dallo sciabordio delle crespe onde marine che frangono contro le pareti del monte, il cuore si apre alla trascendenza ed ogni pensiero si trasfigura e si sublima in supplice preghiera.
Questo pio luogo ha accolto ben undici santi, tra cui Francesco d'Assisi ( memoria viva, nelle sue stigmate, della Passione di Cristo), Filippo Neri e Gaspare Del Bufalo, cantore del Preziosissimo Sangue ma significative rimangono le visite fatte dal Beato Pio IX, esule a Gaeta, il 28 Novembre 1848 e, soprattutto, il Venerdì Santo del 1849. Proprio Papa Mastai, il pontefice dell'Immacolata e dell'Ubi Primum, emanato dalla nostra Città, sempre da Gaeta il 10 Agosto 1849 emana il documento Redempti Sumus, col quale eleva ed estende a tutta la Chiesa la Festa del Preziosissimo Sangue di Cristo.
Il devoto trasporto che Gaeta nutre per la Passione del Salvatore, si riflette naturalmente nella contemplazione dei Dolori di Maria e, difatti, la nostra città annovera diverse cappelle, edicole votive e culto specifico. Tutti siamo inviatati alla Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, esperienza unica e largamente partecipata nel panorama cultuale e culturale della nostra Gaeta, ed opportuna occasione per riflettere sul Mistero della Salvezza non solo annunciato, proclamato ma anche "piamente teatralizzato".
Francesco Del Pozzone
